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L’Azienda Agricola Bassanese si trova nel comune di Gazzo Padovano, al confine con Camisano Vicentino, ma per 40 anni la famiglia ha allevato vacche a Bassano del Grappa, partendo con 6 animali in lattazione.
Il 24 maggio (... l’esercito marciava...) del 2003 l’azienda si è trasferita nella attuale sede, con circa un centinaio di capi in lattazione ed una superficie di 22 ettari in proprietà, quasi interamente investita a mais da insilare per l’alimentazione del bestiame, mentre il fieno viene acquistato quasi tutto sul mercato, cercando di reperire una buona qualità.
Durante il periodo del trasferimento ci furono degli inevitabili scompensi, dovuti soprattutto alla necessità di seguire sia la stalla che la nuova costruzione.
Una volta completati i lavori, l’attenzione alle vacche tornò prioritaria e si cercarono il metodo ed il partner adatti per tornare ai livelli consueti.
Circa un anno e mezzo fa l’azienda diede fiducia a Progeo Mangimi, che propose inizialmente la NECTAR come valutatore delle potenzialità della mandria, che per fortuna erano ancora buone; il razionamento venne poi riequilibrato con l’utilizzo del NUCLEO VACCHE BY PASS e di un mangime (NECTON DIARY) composto al 50% da NECTAR, col risultato che da ormai sei mesi l’allevamento supera stabilmente i 30 kg di produzione media, con il 60% di vacche di razza Bruna ed il 40% di Frisone (vedi tabella).
Oltre alle modifiche apportate al piatto unifeed per le vacche in lattazione (tab.6), sono stati modificati gli approcci alla fase di asciutta e di transizione al parto, grazie anche alle sinergie concordate con lo staff tecnico della locale Associazione Provinciale Allevatori.
Attualmente l’azienda è condotta da papà Gianfranco e dal giovane figlio Simone, con mamma Amelia che si occupa dei vitelli, mentre l’altro figlio Emanuele è impiegato part-time causa le attuali incertezze del settore.
I prossimi obiettivi che l’azienda si è posta sono la certificazione ISO 9001-2000 (già in preparazione, per ora è operante la certificazione di filiera), ed il consolidamento produttivo intorno ai 100 q.li annui per vacca, per poi eventualmente aumentare il numero dei capi, quote permettendo.
Infatti la struttura, che presenta una sala mungitura a giostra con 24 poste, potrebbe ospitare oltre 150 animali in produzione e relativa rimonta. Gli animali in lattazione attualmente sono divisi in 3 gruppi, che però hanno la stessa alimentazione al fine di agevolare l’aspetto riproduttivo.
Concludendo si può affermare che l’azienda Bianconese ha tutte le risorse per svilupparsi ulteriormente ed affrontare le future sfide che il settore dovrà sostenere per adeguarsi alle esigenze del mercato.
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