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La patologia podale riconosce sempre diverse cause che agiscono in alcuni casi come fattori predisponenti e in altri in modo sinergico. Queste sono alcune tematiche affrontate dal dott. Brizzi, in occasione del Podo Day, un incontro di aggiornamento dedicato ai tecnici e allevatori del settore bovini da latte che si è svolto il 1° Dicembre a Masone di Reggio Emilia.
Uno dei maggiori problemi sottovalutati dagli allevatori e da numerosi tecnici è lo stress ambientale inteso come strutture non idonee ad ospitare gli animali (cuccette troppo corte, pavimenti scabrosi, etc...) e soprattutto il sovraffollamento. Infatti un punto importante deve essere l'osservazione degli animali a riposo.Se gli animali passano molte ore in piedi ciò è un fattore favorente le patologie podali anche di ordine infettivo.
Le patologie podali si possono classificare quindi in due grandi gruppi: quelle di origine infettiva e quelle metaboliche. Nelle prime troviamo la dermatite interdigitale, la dermatite digitale e il flemmone interdigitale; nella seconda troviamo la pododermatite asettica diffusa. Il nutrizionista deve porre attenzione alla patologia podale di origine metabolica.
Un importante fattore nutrizionale di prevenzione delle patologie podali è il giusto apporto di fibra strutturata.
In conclusione se un rumine è in condizioni ottimali esistono i presupposti per diminuire o per prevenire le patologie podali di ordine metabolico.
Molti sono stati gli interventi dei partecipanti a dimostrazione del fatto che l'argomento ha suscitato notevole interesse. |
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